De Bruyne: ritorno da re a Manchester, l’umiltà nell’accettare il cambio

Minuto 26 di Manchester City-Napoli. La lavagnetta che si alza da bordocampo vede il numero 11 colorarsi di rosso. Anche il pubblico del City of Manchester si spegne per qualche secondo. Il ritorno da re per Kevin De Bruyne, sul terreno di gioco sul quale ha vinto tanto e ancor di più disegnato calcio scrivendo le pagine più iconiche della storia recente del club inglese, termina tra gli applausi.
Il centrocampista belga non si scompone: corre verso le panchine, batte il “cinque” prima ad Olivera e poi a Conte e si siede in panchina senza batter ciglio. Il tributo è da brividi: il pubblico di Manchester, che sospira per non averlo più come pericolo tra le fila dei partenopei, lo elogia ancor di più, ricordando il campione silenzioso che è sempre stato. Mai fuori le righe, preferendo far parlare i piedi invece che gesti roboanti.

Se ne accorge anche l’ambiente Napoli e chissà, l’Italia calcistica, bramosa di accendere un possibile caso spento sul nascere.
Motivi che spingono in casa Napoli a guardare al futuro con ottimismo. E due indizi bastano per avere una prova: da una parte la leadership indiscussa di Antonio Conte, figura granitica, allenatore di ferro, in grado di sacrificare uomini e campioni nel nome dell’equilibrio e della solidità, strada maestra per arrivare al risultato. L’espulsione di capitan Di Lorenzo un colpo durissimo da incassare, con la soluzione del cambio De Bruyne-Olivera per provare a resistere all’ondata del City.
Dall’altra la caratura di un campione senza tempo come il trequartista fiammingo.

Un faro, come ammesso dall’intero gruppo squadra in più occasioni in questo avvio di stagione, al quale affidarsi per continuare a macinare punti in campionato e dare una sterzata alla prima occasione utile in Champions con lo Sporting Lisbona. Con il Pisa lunedì sera sarà regolarmente nell’undici iniziale per cucire gioco e inventare calcio. E tutti si aspettano le solite magie ad illuminare la ragnatela tattica orchestrata da Antonio Conte. Il Maradona vuole applaudirlo ancora: sia con i toscani che con lo Sporting Lisbona sarà sold-out. Testimonianza di un amore che va oltre gli inciampi europei.

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