Balnea, a Mercatello il mare diventa davvero accessibile a tutti: inclusione e comunità al centro del progetto

La spiaggia libera inclusiva di Salerno si conferma uno spazio di socialità, accoglienza e partecipazione. L’assessore alle Politiche Sociali Paola De Roberto: «Balnea è molto più di una spiaggia: è un luogo dove ogni persona può sentirsi libera, accolta e protagonista».

A Salerno il mare diventa sempre più uno spazio di inclusione, partecipazione e cittadinanza. È questo il significato che assume l’esperienza di Balnea, la spiaggia libera inclusiva di Mercatello, nata con l’obiettivo di consentire a tutte le persone, comprese quelle con disabilità e con esigenze particolari, di vivere pienamente il rapporto con il mare e con la comunità, superando le barriere fisiche e sociali.

Un progetto che nel tempo si è trasformato in un vero e proprio punto di riferimento per l’inclusione sul territorio e che vede impegnate diverse realtà del Terzo settore, insieme alle istituzioni e alle associazioni che quotidianamente contribuiscono alla gestione e alla crescita dello spazio.

A sottolinearne il valore è stata l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Paola De Roberto, intervenuta in occasione di un incontro dedicato proprio alla realtà di Balnea, alla presenza del sindaco Vincenzo De Luca e del consigliere comunale Angelo Caramanno, che ha promosso e organizzato l’iniziativa.

«La spiaggia libera Balnea a Mercatello è un luogo speciale, perché rende concreto il valore dell’inclusione», ha dichiarato De Roberto, evidenziando come l’esperienza salernitana rappresenti un esempio concreto di come gli spazi pubblici possano essere progettati e vissuti mettendo al centro la persona e il suo diritto alla piena partecipazione alla vita della comunità.

L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare più da vicino le attività che vengono realizzate all’interno dello spazio e il lavoro portato avanti quotidianamente dalle realtà del Terzo settore coinvolte nel progetto. Un impegno che non si limita alla semplice accessibilità della spiaggia, ma punta a costruire condizioni di reale partecipazione, affinché il mare possa essere vissuto come un bene comune, senza discriminazioni e senza ostacoli.

Non soltanto una spiaggia, ma un luogo di comunità

Il valore di Balnea, infatti, va oltre quello di una struttura destinata alla fruizione balneare. La sua peculiarità risiede soprattutto nella capacità di creare occasioni di incontro, relazione e socialità.

«In realtà Balnea è molto più di una spiaggia: è un luogo dove ogni persona può sentirsi libera, accolta e protagonista», ha sottolineato l’assessore.

Parole che sintetizzano la filosofia alla base del progetto: l’inclusione non può essere ridotta alla rimozione delle barriere architettoniche, ma deve tradursi nella possibilità concreta per ciascuno di vivere gli spazi della città, partecipare alle attività e sentirsi parte integrante della comunità.

In questa prospettiva, il mare assume un valore particolare. La spiaggia rappresenta infatti uno dei luoghi simbolo della socialità e del tempo libero, ma può diventare anche uno spazio difficile da vivere per chi deve fare i conti con disabilità, difficoltà motorie o altre esigenze specifiche. Rendere il mare accessibile significa quindi intervenire non soltanto sul piano strutturale, ma anche su quello culturale, costruendo una città nella quale il diritto alla socialità sia realmente garantito a tutti.

Il ruolo del Terzo settore e dello sport

Fondamentale, in questo percorso, è il contributo delle associazioni e delle realtà del Terzo settore che collaborano alla gestione di Balnea. Un lavoro quotidiano fatto di presenza, competenze, attenzione alle esigenze delle persone e capacità di costruire relazioni.

Tra i protagonisti dell’esperienza viene ricordata anche l’Associazione Canoa Club Salerno, realtà che ha scelto di investire nel rapporto tra sport, mare e inclusione.

«È il risultato di un lavoro fatto di passione, sacrifici e tanta umanità», ha evidenziato De Roberto, riconoscendo il valore di chi, ogni giorno, contribuisce a trasformare un’idea di inclusione in una pratica concreta.

Lo sport, in questo contesto, assume un ruolo particolarmente significativo. Le attività legate al mare possono infatti diventare strumenti di autonomia, aggregazione e valorizzazione delle capacità individuali, offrendo alle persone l’opportunità di sperimentare nuove esperienze in un ambiente condiviso.

Il percorso di Balnea dimostra così come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e Terzo settore possa produrre risultati che vanno oltre il singolo servizio, contribuendo alla costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva.

Un progetto cresciuto nel tempo

Per l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Balnea rappresenta anche il risultato di un percorso sviluppato nel corso degli anni.

«Personalmente sono orgogliosa come Assessorato di aver contribuito in questi anni a far crescere questo hub dell’inclusione», ha affermato De Roberto, sottolineando il valore di un’esperienza che ha progressivamente consolidato il proprio ruolo all’interno della città.

L’obiettivo è quello di continuare a investire in spazi e iniziative capaci di mettere al centro le persone, favorendo l’incontro e il senso di appartenenza. Una prospettiva nella quale l’inclusione diventa parte integrante delle politiche sociali e, più in generale, del modo di concepire la città.

Il progetto Balnea si inserisce dunque in una visione più ampia: quella di una Salerno nella quale l’accessibilità non sia considerata un’eccezione o un servizio aggiuntivo, ma un elemento fondamentale della qualità della vita e della fruizione degli spazi pubblici.

«Mettere quotidianamente al centro le persone e la loro voglia di stare insieme e di sentirsi parte di una comunità» è, secondo De Roberto, la vera sfida.

Una sfida che passa anche dalla capacità di creare luoghi nei quali le differenze non rappresentino un limite, ma una componente naturale della comunità.

Il messaggio conclusivo dell’assessore guarda proprio al futuro: «Avanti così per una Salerno solidale, per tutti e di tutti».

Ed è forse questo il significato più profondo di Balnea: trasformare una spiaggia libera in un luogo nel quale il diritto al mare diventa, concretamente, un diritto di tutti.

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