“Autentiche borse Luì Vitton perfettamente imitate”. Recitava così un cartello esposto in un mercatino napoletano visitato dal professore Bellavista e Saverio il netturbino, personaggi indimenticabili della saga scritta, diretta e interpretata da Luciano De Crescenzo. Accadeva quarant’anni fa e oggi ancora meglio grazie all’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate. Del resto si era fatto un gran parlare alla presentazione delle maglie di calcio del Napoli di quest’anno di una nuova tecnologia NFC applicata all’interno della patch di autenticità del prodotto.Così aveva spiegato in sede di presentazione della maglia il Napoli aveva prodotto questo tipo di tecnologia per rafforzare “il valore di originalità e autenticità del prodotto”. La funzione, del resto, è semplicissima: basta avvicinare il proprio smartphone alla patch, autorizzare l’apertura di un link che ti riporta sul sito ufficiale e all’immagine: «Complimenti, hai acquistato una Maglia Authentic. Sei un vero Tifoso Azzurro». L’Nfc è quindi un ulteriore elemento che caratterizza e rende speciale la maglia e consolida il sistema di certificazione anticontraffazione del prodotto, la cui verifica dell’autenticità avviene attraverso la tecnologia Certilogo.Nelle magliette contraffatte il Certilogo, presente sull’etichetta interna della maglia attraverso un QR code e un codice numerico univoco associato a ciascun prodotto, non è presente. Ma in queste nuove magliette, il sistema NFC è lo stesso che, clonato, permette di arrivare al sito ufficiale e ricevere esattamente le stesse parole di una maglia originale: “Complimenti, sei un vero Tifoso Azzurro”.

