Casciello: «Candidato Governatore, soluzione Carfagna resta sul tavolo del centrodestra»

Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati,  il centrodestra non ha ancora un candidato in Campania.
«Sul tavolo il nome politico è quello del viceministro Cirielli. Abbiamo ribadito più volte che, se sarà lui il candidato, lo sosterremo con entusiasmo. Al contempo abbiamo espresso la disponibilità di Mara Carfagna, nostro leader regionale dal profilo nazionale, che tanto ha fatto come ministro per il Sud e per la Campania».

De Luca ironizza sul fatto che non abbiate ancora un candidato. Cosa risponde?
«De Luca dovrebbe preoccuparsi del centrosinistra. La verità è che il candidato non lo entusiasma: hanno scelto Fico e da allora se ne esce solo con battute. La notte più lunga è quella del centrosinistra. Il centrodestra sa come tirare fuori la Campania dalle secche dopo anni di malgoverno e lo farà vincendo le elezioni».

Il deputato salernitano Bicchielli è passato a Forza Italia dicendo di voler rafforzare il centro, nel centrodestra. Perché non farlo restando con voi?
«Bisognerebbe chiederlo a lui. Rispetto tutte le scelte, e mi spiace che Pino abbia lasciato il partito, soprattutto per l’impegno e lo sforzo profuso sui territori. Colgo l’occasione anche per ribadire un principio di vita, che vale per me per primo: nessuno è indispensabile».

Insieme a Bicchielli hanno lasciato anche i segretari provinciali di Avellino, Caserta, Benevento e Salerno. Che effetto ha sul partito?
«Quando sono stato nominato coordinatore regionale ho rafforzato il partito con il tesseramento in vista dei congressi, sostenendo i coordinatori in carica. Forse l’errore, fatta eccezione per il segretario provinciale di Benevento Antonio Puzio, è stato confermare figure con proposte politiche inconsistenti. In ogni caso queste uscite sono irrilevanti per Napoli e provincia, dove con il segretario Riccardo Guarino stiamo lavorando a una lista competitiva e autorevole».

Dunque nessun terremoto politico?
«Leggere di presunti terremoti in Noi Moderati per l’abbandono di qualche delegato territoriale, ai più sconosciuto, non mi sembra cosa da prendere in considerazione. Ho rispetto delle scelte di tutti ma leggo enfatizzazioni di ruoli e storie politiche di persone che non si sono mai misurate con il consenso e con i voti».

A che punto siete con le liste?
«In due giorni ho percorso oltre mille chilometri per incontrare gli amici su tutto il territorio regionale. Le liste saranno più forti di quanto immaginassimo. Consapevole della debolezza della proposta politica dei coordinatori, avevo già iniziato a lavorarci. È inevitabile, poi, che quando si liberano posizioni, come in questo caso, nascano nuove attenzioni e qualcuno si senta più libero di avvicinarsi al partito».

Il coordinatore nazionale Saverio Romano accusa Forza Italia di cannibalismo politico e chiede un chiarimento. Condivide?
«Nel suo ruolo, ha ragione a farlo».

Si confronterà con Martusciello per chiarire i rapporti tra Noi Moderati e Forza Italia?
«Non devo chiarire nulla con nessuno. Devo occuparmi delle liste e dare a Noi Moderati la possibilità di crescere alle elezioni regionali, dove ci presentiamo per la prima volta. In Campania esprimiamo una leadership autorevole di profilo nazionale come Mara Carfagna: è normale che la nostra crescita preoccupi. Non mi sorprende».

Qual è l’obiettivo di Noi Moderati alle prossime regionali?
«Crescere e consolidarci come punto di riferimento per quell’elettorato di centro che oggi non si sente rappresentato. A quanti sono andati via da Noi Moderati prima delle elezioni, invece, lasciamo la soddisfazione della effimera notorietà che durerà lo spazio di una conferenza stampa in provincia».

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