L’ordinanza del Presidente Fico estende le misure. Blocco per agricoltura ed edilizia tra le 12.30 e le 16
NAPOLI – La Regione Campania proroga fino al 15 settembre il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nelle ore più calde della giornata. L’ordinanza, firmata dal presidente Roberto Fico, conferma le misure già adottate il 17 giugno e riguarda i settori agricolo, edile e affini, ovvero quelli più esposti al rischio di stress termico. Il blocco scatterà nei giorni in cui, alle ore 12, le mappe del sistema Worklimate dell’Inail indicheranno un livello di rischio “alto” per i lavoratori impegnati in attività fisica intensa sotto il sole. La fascia oraria interessata è quella compresa tra 12.30 e 16.00, quando caldo, umidità e radiazioni solari raggiungono i picchi più pericolosi. «Confermiamo una misura di prevenzione necessaria – afferma Fico – perché le temperature elevate continuano a rappresentare un rischio concreto per chi svolge attività particolarmente impegnative all’aperto. La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro deve restare una priorità». La Regione sottolinea che le condizioni climatiche di queste settimane, caratterizzate da temperature molto alte, umidità elevata e prolungata esposizione al sole, possono provocare situazioni di stress termico anche grave, con conseguenze potenzialmente letali. Restano escluse dal divieto le operazioni urgenti e indispensabili per il ripristino dei servizi essenziali in seguito a eventi imprevedibili. In questi casi, tuttavia, dovranno essere rispettate tutte le norme previste dal decreto 81 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La decisione arriva mentre la Campania, come gran parte del Sud, continua a fare i conti con un’ondata di caldo persistente che sta mettendo sotto pressione lavoratori, servizi e infrastrutture. La proroga dell’ordinanza conferma che il tema del lavoro all’aperto è ormai una questione strutturale, non più legata a episodi isolati.

