Canili, Buonocore: «Librandi e Paipais ci sono stati vicini, ora finalmente saremo ascoltati»

Prima i preavvisi di sgombero, poi la paura per il futuro di oltre cento animali e infine l’apertura di un confronto che fino a pochi giorni fa sembrava tutt’altro che scontato. Il canile Buonocore di Agnano e il rifugio La Fenice di Ponticelli restano al centro di una vicenda che ha messo in allarme operatori, associazioni e cittadini. Due strutture da anni impegnate nell’accoglienza e nella cura dei cani e che, dopo i provvedimenti del Comune, hanno visto improvvisamente diventare incerto il proprio futuro.
Dopo la riunione interna tenuta oggi a Palazzo San Giacomo, l’amministrazione ha annunciato che la prossima settimana incontrerà anche gli operatori dei due canili. Un passaggio atteso e chiesto con forza nei giorni scorsi da Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia, e dal consigliere comunale azzurro Gennaro Demetrio Paipais dopo la loro visita al canile di Agnano.
Adelaide “Dea” Buonocore, responsabile della struttura, accoglie positivamente la decisione. «Per noi è importante soprattutto essere ascoltati. Qui ci sono persone che ogni giorno si occupano degli animali, conoscono le loro esigenze e sanno cosa significa garantire assistenza, cure e continuità. Non si può decidere il futuro di un canile senza ascoltare chi lo vive ogni giorno».
Buonocore tiene però a chiarire un punto: «A noi non interessa il colore politico di chi ci tende una mano. Ci interessa chi viene qui, guarda con i propri occhi, ascolta e prova a capire davvero quello che stiamo vivendo. Librandi e Paipais lo hanno fatto e credo sia giusto ringraziarli. In un momento così delicato per noi, sentire la vicinanza delle istituzioni conta».
Proprio dopo il sopralluogo ad Agnano, Librandi e Paipais avevano chiesto che il tavolo del Comune non restasse chiuso negli uffici e che venissero coinvolti anche gli operatori. «Era quello che chiedevamo anche noi», continua Buonocore. «Non vogliamo essere spettatori di decisioni che riguardano direttamente gli animali di cui ci prendiamo cura. Sapere che la prossima settimana saremo ascoltati è un primo passo importante».
La preoccupazione, però, resta. I provvedimenti di sgombero hanno aperto una fase di forte incertezza per entrambe le strutture e per gli animali ospitati. «Qui non si parla soltanto di immobili o di carte», sottolinea Buonocore. «Si parla di esseri viventi che hanno bisogno di continuità, di persone che li conoscono, di cure e di attenzioni quotidiane. Spostare un cane non significa semplicemente trasferirlo da un luogo a un altro. Ogni scelta deve essere fatta pensando prima di tutto al loro benessere».
Per la responsabile del canile di Agnano, il confronto con il Comune deve quindi servire a trovare una soluzione che tuteli le strutture e gli animali. «Noi siamo disponibili al dialogo, ma vogliamo che venga riconosciuto il lavoro che viene fatto qui da anni. Non chiediamo privilegi, chiediamo di poter continuare a prenderci cura degli animali e di essere parte delle decisioni che riguardano il loro futuro».
Soddisfatto Gianfranco Librandi. «Quando siamo andati al canile di Agnano abbiamo trovato persone preoccupate ma soprattutto una realtà che merita di essere ascoltata e tutelata. Per questo abbiamo chiesto subito che gli operatori fossero coinvolti nel confronto con il Comune. L’annuncio di oggi è un primo risultato importante. Adesso bisogna lavorare perché nessuna scelta venga presa sulla testa di chi ogni giorno si prende cura degli animali».
Sulla stessa linea Demetrio Paipais: «Il coinvolgimento degli operatori era indispensabile. Dopo la visita ad Agnano era evidente che non si potesse affrontare una vicenda così delicata senza ascoltare chi conosce quelle strutture e quegli animali. Accogliamo positivamente la decisione del Comune, ma ora il confronto deve servire a trovare una soluzione che salvaguardi davvero i canili e garantisca continuità e tutela agli animali ospitati».
Buonocore guarda quindi all’incontro della prossima settimana con una speranza precisa: «Ci aspettiamo ascolto, rispetto e una soluzione che consenta di guardare al futuro con maggiore serenità. Questi animali dipendono da noi ogni giorno. La cosa più importante è che nessuno dimentichi questo».

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