MONTE DI PROCIDA, PERRONE FILARDI (FI): “IL 118 VA CORRETTO PRIMA DELLE TRAGEDIE, NON DOPO”

“Di fronte a una tragedia come quella avvenuta a Monte di Procida bisogna evitare allarmismi e conclusioni affrettate. Nell’arresto cardiaco extraospedaliero la sopravvivenza purtroppo non supera il 5 per cento dei casi e l’esito fatale resta ancora la regola più che l’eccezione. Ma proprio per questo bisogna lavorare prima, sulla prevenzione e sulla capacità del sistema di intervenire nel modo più rapido possibile”. Lo afferma Pasquale Perrone Filardi, vicesegretario regionale di Forza Italia Campania, professore ordinario di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli e vicepresidente della Italian Federation of Cardiology.
“Appare sorprendente sentir dire, dopo un caso così grave, che il sistema del 118 avrebbe bisogno di un tagliando. Se un tagliando è necessario, va fatto prima che accada una tragedia. E se esistono condizioni che impediscono di farlo, vanno denunciate per tempo. Se il sistema presenta criticità, vanno affrontate prima che siano i fatti più gravi a metterle in evidenza”, osserva.
Perrone Filardi richiama poi il tema della defibrillazione precoce. “Da quanto emerge, il ritmo cardiaco sarebbe stato defibrillabile. Bisogna quindi capire con precisione quando sia stato utilizzato il defibrillatore. La defibrillazione è tanto più efficace quanto più precocemente viene eseguita e idealmente dovrebbe avvenire entro i primi tre, cinque minuti”.
“Il modello al quale dovremmo guardare è quello delle città cardioprotette, con una presenza capillare di defibrillatori semiautomatici e cittadini formati al loro utilizzo. Ma accanto alla rete dell’emergenza bisogna investire molto di più anche nella prevenzione cardiovascolare. L’arresto cardiaco è spesso la punta dell’iceberg di una malattia non diagnosticata. Il sistema sanitario deve riuscire a intervenire prima che si arrivi a quel punto”, conclude il vicesegretario degli azzurri campani.

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