Falsa partenza. Due sconfitte su due all’Arechi in altrettanti derby. La Salernitana stecca, cade anche con il Sorrento (1-2), incassa la festa della tifoseria ospite mentre il Principe degli Stadi fischia. I primi mormorii sotto gli occhi di Danilo Iervolino. Il patron aveva scelto di ritornare all’Arechi, osservando una cornice da 14mila spettatori, stringendo la mano a Vincenzo De Luca. Cornice perfetta. Serviva la vittoria ed invece la fragile Salernitana si fa travolgere in mezzo al campo da un Sorrento vivace, ficcante, sfrontato. E il gol di Cargnelutti nel finale, la fame su quell’angolo è la fotografia perfetta. E l’attenuante del mercato ora non regge più.
La prima Salernitana di Cosmi ha Capuano come perno difensivo, Vitale in mezzo al campo e il tridente Achik, D’Ursi, Lescano. La partenza è rabbiosa ma poi il Sorrento prende campo con ordine e idee. Vitale non chiude il triangolo con Villa e apre al contropiede del Sorrento con Crecco che conduce e serve un pallone d’oro per Bolzan. Colpo di testa centrale con Galeotti che devia in angolo (8’). Il Sorrento ha coraggio e con Starita sfiora l’incrocio (11’). Ancora più clamorosa è l’occasione che Bolzan spreca non deviando un lancio al bacio dell’ex Capezzi (14’). La Salernitana si scuote: Villa di testa impegna Harrasser (15’), Vitale chiama l’estremo difensore ospite all’intervento in angolo (19’). Poi l’episodio che cambia l’inerzia del match: su un contatto dubbio di Capezzi su D’Ursi, Anastasio scodella per Lescano che trova la deviazione di mano di Crecco. Penalty assegnato, rivisto al Fvs e trasformato da Lescano (38’). La doccia fredda arriva subito con Starita che firma il pari (42’).
Cosmi sorprende: fuori D’Ursi, dentro Djibril per un 3-5-2 puro, cercando di contenere il controllo del centrocampo degli ospiti. Crecco è determinante: dal suo cross parte un pallone che Cuccurullo non devia per centimetri (53’). La Salernitana fatica, soffre ma quando si distende sa esser pericolosa: Achik serve Lescano che fa la torre per Vitale. La girata del centrocampista è deviata in angolo da Cargnelutti (60’). La stessa occasione si ripete un minuto dopo, con Villa miracoloso su Cuccurullo (61’). Il match si accende. Lescano sottomisura non trova la deviazione vincente (62’). La Salernitana spende due Fvs in 2’: prima su un’entrata dura di Cargnelutti sanzionata solo con un’ammonizione, poi per un possibile fallo di mano in area ospite su punizione di Anastasio ma l’arbitro non decreta il rigore. La stanchezza presenta il conto a Vitale, con Cosmi che lancia Cardoni. Il numero 77 lancia subito Achik che vince il duello con Cargnelutti, si presenta in area ma sbatte sul palo (78’). Il Sorrento non molla e sfiora il colpaccio con Potenza (78’) e trova in Capuano la deviazione che cancella il possibile vantaggio (79’). Il finale è tutto griffato rossonero, con la difesa granata messa a dura prova e l’Arechi che rumoreggia. E i granata vengono puniti: Cargnelutti di testa fa 1-2 (91’). L’ultimo brivido è targato Zoia ma non basta per evitare la sconfitta.

