Non bastasse l’impasse sul mercato, ci si mette anche l’esclusione dai convocati di Ferrari. Inizialmente bollata come dovuta a motivi fisici, si è trasformata nel giro di qualche ora in cessione fatta. Cessione che libera spazio salariale per il club di Iervolino che passa subito alle contromosse. A Serse Cosmi il compito di provare a tenere compatta la Salernitana in vista di un esordio ufficiale in stagione, quello di stasera contro la Scafatese, cui la Bersagliera è arrivata senza il pieno di serenità. Il primo turno eliminatorio di Coppa Italia di C, in programma questa sera all’Arechi (3600 biglietti venduti, 500 gialloblu in Curva Nord, esaurita), è banco di prova per cercare di capire a che punto sia la creatura del tecnico umbro, che attende ancora di essere puntellata dal ds Daniele Faggiano. Intanto, però, c’è da scendere in campo con quelli a disposizione (fuori oltre a Ferrari anche de Boer e Bevilacqua, aggregati ben 4 Primavera), cercando di evitare brutte figure e iniziare la stagione 2026-2027 con un sorriso. Anche perché una settimana dopo toccherà debuttare in campionato. Di insidie ce ne sono tantissime all’orizzonte per questa gara. – ha spiegato Cosmi sul sito di bandiera – Sono sui campi da calcio da oltre trent’anni e ho sempre avuto rispetto per tutte le squadre che ho affrontato, sarà ancora così. Sappiamo che la Scafatese viene da un’annata positiva e chi viene da una promozione porta sempre dentro di sé una certa onda lunga di positività. Chi pensa che sia una partita semplice si sbaglia, potremmo incontrare delle difficoltà e l’importante sarà esserne consapevoli, oltre che bravi ad evitarle. Bisogna affrontare bene questa partita, al di là dell’importanza di giocare in casa. Il motivo trainante dell’intera stagione deve essere questo: grandissimo rispetto per ogni avversario e grandissimo impegno, perché le vittorie nascono soltanto se hai queste premesse”. E magari la prima davanti ai propri tifosi potrebbe trasformarsi anche in chance per mettersi in mostra per alcuni degli ultimi arrivati. “Non dico che siamo ancora in fase sperimentale perché abbiamo lavorato tanto nel corso del ritiro, però c’è da trovare la collocazione giusta a qualche calciatore. Sarà un’occasione anche per valutare in che modo esaltare le caratteristiche di alcuni ragazzi, senza imprigionarli nei sistemi di gioco. Bisogna trarre le giuste indicazioni, è arrivato il momento. In tanti ruoli la squadra è già ben sistemata, alcuni giocatori avranno l’opportunità di dimostrare il loro valore. Devono farsi trovare indistintamente tutti pronti”, chiude Cosmi, che aveva aperto le due dichiarazioni con un “finalmente si gioca”. E allora spazio al 3-4-2-1, con esordio tra i pali per Galeotti, Heinz, Matino e Zoia a comporre il pacchetto arretrato. In mediana Tascone certo di una maglia, più Capomaggio per Gyabuaa per fargli compagnia in mediana, Llano e Anastasio (favorito su Villa) sulle corsie laterali. Sulla trequarti Achik farà coppia con uno tra Cardoni e Djibril, in avanti Lescano. La Scafatese di Giovanni Ferraro dovrebbe sistemarsi invece in campo con il 4-3-3, con Becchi in porta, il salernitano Novelka da terzino destro, Baldan, Suhs e Ortisi a completare la difesa. In mediana De Chiara, Tripi e Proia, in avanti Palmieri, Molinaro e Maggio, panchina inizialmente per gli ex Volpicelli e Altobello.

