Accise sul diesel, il taglio da 17 centesimi prorogato fino al 25 agosto: coperture da 245 milioni dopo il vertice Meloni–Tajani–Salvini–Giorgetti

ROMA – Il governo ha deciso: il taglio delle accise sul diesel da 17 centesimi sarà prorogato fino al 25 agosto. La misura, introdotta per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa, è stata confermata al termine di un Consiglio dei ministri preceduto da un vertice tra la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Per finanziare la proroga, il governo ha individuato 245 milioni di euro attraverso una serie di tagli lineari ai ministeri. Una scelta che ha prevalso rispetto ad altre ipotesi circolate nelle ultime settimane, tra cui quella rilanciata in mattinata dal vicepremier Salvini: intervenire sugli extraprofitti delle banche. La linea del Mef è stata chiara: serviva una copertura immediata e certa, compatibile con i tempi stretti del decreto. La proroga arriva in un momento cruciale: agosto è il mese di massimo traffico sulle strade italiane e il caro-carburanti rischiava di pesare ulteriormente su famiglie e imprese. Il taglio delle accise sul diesel, introdotto per contrastare l’aumento dei prezzi internazionali, si conferma così una misura tampone per evitare nuovi picchi. Il vicepremier leghista ha ribadito la necessità di “far pagare chi ha guadagnato troppo”, rilanciando l’idea di un prelievo sugli extraprofitti bancari. Una proposta già emersa in passato e che continua a dividere la maggioranza, con il Mef più prudente e Forza Italia orientata a evitare interventi che possano destabilizzare il settore creditizio. La premier Meloni, secondo quanto trapela, avrebbe sottolineato la necessità di garantire continuità alla misura almeno fino alla fine del mese, in attesa di valutare l’andamento dei prezzi e le condizioni di bilancio. La proroga al 25 agosto non chiude il dossier: a fine mese il governo dovrà decidere se intervenire nuovamente o se lasciare che il taglio decada, con un inevitabile aumento del prezzo del diesel.

Carburanti, vola il prezzo del gasolio: self a 2,10 euro al litro. Benzina stabile a 1,999. In autostrada diesel a 2,173

ROMA – Il prezzo del gasolio torna a correre. Dopo la nuova rottura delle trattative sullo Stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran, il costo del diesel in modalità self è risalito a 2,100 euro al litro, segnando il livello più alto dal 29 luglio, ovvero dal giorno successivo all’ultimo taglio delle accise disposto dal Governo (–17 centesimi dal 28 luglio al 6 agosto). La benzina resta invece stabile: il prezzo medio self sulla rete stradale è fermo a 1,999 euro al litro, secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: benzina self: 2,084 euro al litro, diesel self: 2,173 euro al litro. Una differenza che conferma la tendenza delle ultime settimane, con i rifornimenti in autostrada sistematicamente più costosi rispetto alla rete ordinaria. La tensione geopolitica nell’area di Hormuz, snodo cruciale per il traffico petrolifero mondiale, continua a influenzare i mercati energetici. Ogni interruzione o rischio percepito lungo la rotta provoca immediati rialzi delle quotazioni del greggio e, di conseguenza, dei carburanti alla pompa.

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