OSPEDALE DI BATTIPAGLIA, EVACUATO IN NOTTATA: «SVUOTATI TUTTI I REPARTI, ORA VIA ALLE VERIFICHE STRUTTURALI»

BATTIPAGLIA — Una notte che resterà impressa nella storia dell’Ospedale “Santa Maria della Speranza”. L’intero ospedale è stato evacuato in poche ore, tra le 21 e le 2 del mattino, per consentire verifiche tecniche e prove strutturali ritenute non eseguibili con la presenza dei degenti. A coordinare l’operazione, su incarico della Direzione Generale, è stato il dirigente medico Primario dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Dea Battipaglia-Eboli-Roccadaspide dottor Ugo Tozzi che ha seguito passo dopo passo ogni trasferimento.

La procedura ha coinvolto tutti i reparti, dal piano terra fino al sesto. In totale sono stati evacuati circa 80 pazienti: «Abbiamo evacuato 80 pazienti — racconta Tozzi — ma la priorità era portarli in sicurezza fuori dalla struttura». I pazienti sono stati redistribuiti nei presidi del DEA:

– Eboli e Roccadaspide hanno accolto la maggior parte dei ricoverati;  

– il Materno-infantile è stato trasferito a Polla, comprese le partorienti che domani affronteranno i cesarei;  

– alcuni bambini della Pediatria sono stati spostati sempre a Polla;  

– la Terapia intensiva neonatale è stata trasferita a Nocera.

L’evacuazione, iniziata alle 21, si è conclusa intorno alle 2 del mattino. «È stato un lavoro enorme — spiega — ma grazie alla collaborazione di tutti ce l’abbiamo fatta. Le direzioni del presidio, i direttori delle strutture, gli infermieri, gli operatori: ognuno ha dato il massimo. Un impegno eccellente, davvero».

La scelta di svuotare l’ospedale è legata alla necessità di effettuare prove strutturali approfondite, impossibili da realizzare con i reparti attivi. «Si tratta di una misura precauzionale — chiarisce — per consentire ai tecnici di lavorare in sicurezza e valutare ogni aspetto dell’edificio».

Nelle prossime ore è prevista l’arrivo dei tecnici e dell’ispezione della Regione Campania, chiamata a verificare l’agibilità della struttura e a stabilire se l’ospedale potrà tornare operativo così com’è o se saranno necessari interventi di rinforzo. «Aspettiamo un’agibilità ufficiale — conclude — per poter ripopolare il presidio e riportare dentro i pazienti. Mi auguro che tutto possa riprendere presto, ma prima serve una valutazione chiara e definitiva».

Torna in alto