Allegri potrà contare su Buongiorno tra quattro o cinque mesi. Si rivedrà in inverno: «L’intervento per la riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro eseguito all’Hopital Prive Jean Mermoz di Lione è perfettamente riuscito. Dopo un periodo di immobilizzazione, inizierà la riabilitazione», la nota del Napoli. Una botta enorme con un contraccolpo inevitabile, considerando anche i problemi di Beukema: si riapre il mercato della difesa. «L’infortunio di Buongiorno ci ha colti alla sprovvista: siamo partiti con cinque centrali più Olivera e ora affrontiamo un’assenza pesante oltre alla patologia di Beukema. Stiamo facendo delle valutazioni e non abbiamo fretta». Il ds Manna è sereno, lucido, consapevole. Il Napoli si riorganizza: rinforzare la difesa sembra una priorità assoluta, considerando l’emergenza e gli obiettivi. «Possiamo ambire ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, ma l’infortunio di Buongiorno ci sta condizionando», continua. «Restiamo però convinti della bontà della rosa: questo gruppo di grandi professionisti pieni di valori umani non è a fine ciclo, abbiamo ancora qualcosa da dare». Soprattutto in Europa: «La Champions è importante e una squadra come il Napoli deve arrivare almeno al playoff o agli ottavi». Per quel che riguarda i nomi in lista, con Federico Gatti i contatti erano già molto avanzati prima della decisione di bloccare il mercato: è in uscita dalla Juve e vale intorno ai 20 milioni. Poi, c’è Tiago Gabriel del Lecce, un ventunenne funzionale ai notevoli problemi di lista. «Si può sempre migliorare la rosa, ma non va bene comprare giocatori tanto per farlo: devono essere valori aggiunti per la squadra». Tipo l’ala argentina Zeballos: «Ci piace, è forte». O il terzino destro Favasuli: «Prospetto interessante».
Il club, però, ha regole interne inderogabili: prima le cessioni, poi gli acquisti. «Siamo chiamati a rientrare in un equilibrio economico un pochino sforato e a fare delle scelte perché siamo in tanti. Ripeto, la squadra è forte e Allegri è sul pezzo. Nel 2025 abbiamo speso quasi 200 milioni per dieci calciatori: qualcuno ha bisogno di un po’ di tempo in più e noi vogliamo darlo». Lang e Lucca, ad esempio: «Abbiamo fiducia nelle doti di Lorenzo, ma sa di dover fare uno step. Siamo pronti ad aiutarlo, ma sta a lui dimostrare di valere la maglia del Napoli. Avremo pazienza, quella giusta». Su Lukaku: «Sappiamo cosa ha passato nell’ultimo anno ma ha fatto un buon Mondiale e valuteremo. Abbiamo investito tanto su Hojlund e dovremo far collimare le cose». L’attacco, comunque, è promosso: «Oggi in Italia è difficile migliorare Alisson, Hojlund, Neres, Lang, Giovane, Politano e uno tra Lucca e Lukaku. E se vuoi farlo, servono tanti soldi».
Dalle parole ai fatti. Aurelio De Laurentiis prima e Giovanni Manna poi avevano sottolineato come la priorità del Napoli sul mercato fosse la cessione di tanti calciatori. In effetti le uniche ufficialità di questi giorni sono solo in uscita. Hasa e Zerbin sono del Frosinone.
Dopo la cessione di Giuseppe Ambrosino al Modena (con la formula del diritto di riscatto per gli emiliani, ndr), il club azzurro ha ufficializzato un’altra doppia operazione in uscita, salutando Luis Hasa e Alessio Zerbin. Entrambi i calciatori si trasferiscono al Frosinone a titolo definitivo. Chiara la volontà di Aurelio De Laurentiis e di Giovanni Manna di dare una consistenza sforbiciata all’organico.

