Incendi fuori controllo tra Spagna e Francia: evacuazioni di massa, fiamme “al loro apice” e venti fino a 80 km/h




ROMA – Gli incendi boschivi che stanno devastando la Spagna centrale e il sud ovest della Francia hanno raggiunto livelli di emergenza senza precedenti. A Madrid, il responsabile regionale delle emergenze Carlos Novillo ha definito il rogo «al suo apice» e impossibile da controllare: «L’incendio ha raggiunto il suo momento più critico e supera la capacità dei vigili del fuoco di contenerlo». Secondo il prefetto regionale Francisco Martín Aguirre, sono 40.000 le persone evacuate o confinate. I forti venti stanno alimentando le fiamme e le previsioni indicano che la propagazione potrebbe continuare fino alla sera, con la possibilità di nuove evacuazioni. Due dei tre incendi divampati a ovest della capitale – San Martín e Villa del Prado – sono sul punto di fondersi in un unico fronte diretto verso Navas del Rey. Nel Bassin d’Arcachon, in Gironda, la situazione è altrettanto drammatica: oltre 12.500 ettari di pineta sono stati distrutti e 44.000 persone – residenti e turisti – hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Le autorità segnalano raffiche di vento fino a 80 km/h, che rendono impossibile stabilizzare il fronte del fuoco. Le fiamme hanno già bruciato 53 abitazioni e un campeggio, ma l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di salvare 2.000 case. La prefetta Sophie Brocas ha ordinato l’evacuazione di Le Porge, Lège Cap Ferret, Le Temple, Saumos, Arès e Andernos, temendo un peggioramento simile all’inferno che colpì la Gironda nell’estate 2022. La penisola di Cap Ferret è stata evacuata anche via mare: oltre 400 persone sono state trasportate in barca verso zone sicure, mentre il fuoco avanzava rapidamente lungo la costa atlantica. La simultaneità e la violenza dei roghi in Spagna e Francia confermano un quadro di massima allerta: venti forti, temperature elevate e vegetazione arida stanno alimentando incendi che le autorità definiscono «fuori controllo». Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma la priorità resta la protezione delle vite umane.

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