Avellino ora celebra “San Daffara”: Il portiere si è preso la scena, i lupi pensano al riscatto

“Ad Avellino c’è un santo in più”. Giovanni Stroppa ci ha riso su, dopo aver ingoiato amaro per i miracoli in serie che Giovanni Daffara ha realizzato al Partenio-Lombardi, stoppando la corsa verso il primo posto del Venezia. Le immagini del classe 2004 con l’aureola in testa sono diventati immediatamente virali. Sui canali social impazzano sin dal triplice fischio finale e sono diventati anche lo sfondo di molti smartphone di diversi tifosi irpini.
Segno tangibile del rendimento super che il giovanissimo estremo difensore, alla prima esperienza in cadetteria, è stato in grado di mettere in campo. Dopo la partenza alle spalle di Iannarilli, Daffara si è preso la titolarità e ora è diventato un punto di forza degli irpini. A Bolzano i pali inviolati con diversi interventi decisivi, con il Venezia una prestazione sfavillante. L’Avellino se lo gode e inizia anche a riflettere sul futuro.
I biancoverdi stanno infatti valutando di riscattare a fine stagione il portiere dalla Juventus per puntare su di lui per costruire la squadra del futuro ma anche per valorizzare un prospetto di sicuro valore. I bianconeri conservano però anche un controriscatto. Si valuterà il rendimento prima di ogni decisione.
Intanto il Giudice Sportivo ha chiesto ulteriori dettagli relativi alla denuncia del Venezia per cori discriminatori nei confronti del calciatore del Venezia Yeboah, registrati al 47esimo del secondo tempo. Si rischia una pesante sanzione.

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