Mister Ignazio Abate ha siglato un patto con i suoi calciatori: prima la salvezza, poi il massimo sforzo per provare a portare la Juve Stabia il più in alto possibile. Un patto siglato all’inizio della stagione, che è diventato ancora più saldo dopo l’inchiesta sulle ditte esterne alla società che ha portato all’amministrazione giudiziaria del club, soprattutto dopo che i commissari nominati dal Tribunale di Napoli hanno voluto rassicurare staff e calciatori che non ci sarebbe stata alcuna ripercussione sulla gestione sportiva. Poche regole, ma chiare. Le uniche notizie che contano per la squadra sono quelle fornite dagli amministratori, dalla proprietà e dai dirigenti. Ogni voce che viene da fonti esterne viene subito riscontrata all’interno e se c’è qualche titolo che suona come un accanimento nei confronti della squadra finisce in bacheca e utilizzato come ulteriore stimolo per caricarsi.
La stessa cosa vale per i social, dove i commenti o post contro la squadra vengono ripresi e messi in bacheca. E’ così che la Juve Stabia ha deciso di compattarsi per affrontare al meglio una stagione difficile e per provare a buttare il cuore oltre l’ostacolo.
L’obiettivo che la proprietà ha affidato al mister e alla squadra è quello di conquistare la salvezza, perché consolidarsi in Serie B significherebbe mettere le basi per programmare un futuro ancora più ambizioso. Però, nel patto tra Abate e la squadra rientra anche il fatto che la classifica non deve essere commentata negli spogliatoi. Un modo per evitare di fare voli pindarici quando arrivano risultati positivi o di deprimersi se non si riesce a vincere.
Ovviamente c’è spazio per i tifosi nel patto tra mister Abate e i calciatori. Negli spogliatoi infatti vengono intonati i cori più iconici che caricano la squadra durante le partite, soprattutto a fine allenamento, e vengono replicate le esultanze dopo i gol al Romeo Menti, perché servono a tenere alto l’entusiasmo del gruppo. Non è un caso, da questo punto di vista, che nella giornata di ieri, la società ha annunciato che oggi gli allenamenti si svolgeranno a porte aperte. La Juve Stabia, riprendendo le parole utilizzate dagli amministratori giudiziari, ha bisogno del calore del suo tifo. E prima di partire per Genova e affrontare la difficile trasferta contro la Sampdoria, mister e squadra vogliono provare a fare il pieno, consapevoli che al Marassi si ritroveranno da soli in uno stadio dove si prevedono non meno di ventimila spettatori a sostegno dei blucerchiati. Una sfida ricca di insidie, anche perché si riparte dopo una sosta e arriva nel bel mezzo di un calendario che vede la Juve Stabia confrontarsi con squadre di grande blasone, costruite per stare nei piani alti della classifica e tentare di riconquistare la Serie A.

