C’è lo spettacolo dedicato a Iole Mancini ultima staffetta partigiana deceduta il a 104 anni. C’è la Storia di Ada che a 40 anni ha talmente tanta voglia di vivere che riesce a vivere anche dieci vite in una sola giornata. Quella di un padre tramandata al figlio, in una favola che non è una favola. Scene iconiche del cinema mondiale senza musica o effetti sonori, e piccioni e statue che raccontano Napoli. E poi ancora tanta musica Jazz e un pugno di canzoni inedite firmate da Fabrizio Fedele con la voce di MisSara. A far da cornice, come ogni anno, i luoghi più suggestivi, insoliti e impensabili della infinita Napoli capitale. Ieri la presentazione nel salone delle Assemblee Pio Monte della Misericordia della XIII stagione della rassegna di teatro, musica, arte ed enogastronomia itinerante di Wunderkammer dal tema “L’arte della fortuna”, ispirata al numero fortunato, il 13, come le edizioni. Come «i tredici anni passati tra monumenti, chiese, biblioteche, musei, palazzi in un progetto che Wunderkammer porta avanti coniugando qualità nell’offerta artistica e valorizzazione del patrimonio monumentale, storico e architettonico», commentano gli organizzatori. Negli anni oltre 300 gli spettacoli organizzati in luoghi di elevato pregio artistico e storico, non convenzionali o di particolare bellezza paesaggistica: musei, chiese, ex refettori, gallerie d’arte, sedi universitarie, atelier d’artista, alberghi, giardini, terme, siti archeologici, chiostri, biblioteche e perfino un cimitero e un ospedale. Un progetto di «cultura partecipata, partecipativa e a misura di vissuto quotidiano, fondato sulla convinzione del ruolo imprescindibile della prossimità, della relazione, del contatto diretto che diventa condivisione, con la cultura a fare da pretesto, motivo ultimo e motivazione aggregante». Venti gli spettacoli in programma per la stagione 2025/2026 dedicata alla «popolazione palestinese vittima di genocidio e a tutti i popoli vittime innocenti delle guerre». La rassegna è patrocinata dal Fai (Fondo ambiente Italiano), dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, dall’Ordine degli Architetti di Napoli e provincia e dal Comune. Primo spettacolo venerdì 31 ottobre (ore 21) nel salone dell’Acen di Palazzo Ruffo della Scaletta a Riviera di Chiaia, dove ad inaugurare la stagione teatrale sarà l’orazione civile “Vajont 9 ottobre ‘63” di Marco Paolini con Paolo Cresta.

