Un Oscar alla carriera per Daryia Derkach, che agli Europei di Atletica conquista la sua prima medaglia, d’oro, nel salto triplo. Un risultato clamoroso, arrivato in età matura e dopo una stagione difficilissima.
La deludente uscita di scena di Erika Saraceni, subito fuori dalle prime otto, ha spostato attenzione e pressione su Daryia Derkach, che a 33 anni ha risposto presente. Dopo una stagione che sembrava maledetta e che l’aveva vista finire a più riprese sotto i ferri per risolvere gli annosi problemi ai tendini d’Achille, l’azzurra ha ritrovato in fretta la forma per presentarsi a Birmingham nella miglior condizione possibile. Ed è stata ripagata con il metallo più prezioso, grazie ad un balzo prodigioso, da 14,60, record personale e miglior prestazione europea stagionale.
Ma chi è davvero Dariya Derkach, paganese d’adozione ma nata e cresciuta atleticamente nella Vis Nova Salerno grazie agli allenamenti che svolgeva quasi quotidianamente allo stadio Vestuti.
Dalle tre operazioni ai tendini d’Achille dell’anno scorso al titolo europeo di ieri sera nel salto triplo, Dariya Derkach, 33 anni, nata in Ucraina ma in Italia dal 2002, ha affrontato non poche difficoltà nella sua carriera.
Nel febbraio 2025, durante una gara indoor, Derkach rimedia una lesione muscolo-tendinea al tendine d’Achille destro. È l’inizio di un calvario che durerà diversi mesi e che comprometterà anche tutta l’attività all’aperto. “Dopo quell’infortunio – racconta Nocera, coach torinese che segue l’azzurra dell’Aeronautica Militare a Formia dal 2021 -, Dariya ha affrontato un periodo di riposo e terapie che, secondo me, non sono state impostate nel modo più opportuno. Si è cercato di accorciare i tempi di recupero per consentirle di partecipare ai Mondiali di Tokyo, ma, come spesso accade, la natura si ribella quando l’uomo vuole accelerare processi che hanno bisogno dei loro tempi”. Fuor di metafora: a giugno è stato effettuato un primo intervento chirurgico al tendine d’Achille sinistro, “che già presentava qualche difficoltà”, a luglio si è resa necessaria un’operazione “di pulizia” sempre alla gamba sinistra e a novembre, dopo il riacutizzarsi del dolore, è stato pulito anche il destro. La saltatrice italiana ha condiviso tutti i passaggi in ospedale in un video su Instagram non consigliato alle persone più sensibili. In mezzo, a settembre, è riuscita comunque a partecipare alla rassegna iridata in Giappone, ma “la prestazione non è stata ovviamente quella che avremmo voluto”: eliminazione nelle qualifiche fermandosi a 13,69 metri.
Il 2026 è stato tutt’altra musica. “Quest’anno per fortuna non ho avuto i problemi fisici che mi hanno perseguitato in passato – ha detto Derkach dopo il debutto di lunedì -. Allenarsi senza dolori è tutta un’altra cosa”. L’azzurra in stagione ha superato più volte i 14 metri, sfiorando anche il suo primato personale di 14,52 (realizzato nel 2023) con il 14,51 (-0,4) dello scorso 26 giugno a Zagabria. Fino ad arrivare al prodigioso salto di ieri sera che le ha regalato l’oro agli Europei inglesi.

