115 anni fa la prima casacca azzurra della Nazionale Italiana di calcio

La storia dei colori delle maglie della Nazionale Italiana di calcio incontra un compleanno importante: 115 anni fa per la prima volta gli atleti della rappresentativa italiana indossano la casacca azzurra.
Dopo le prime due esibizioni datate 1910, nelle quali gli atleti indossavano una maglietta da gioco bianca oppure con bianca ma con inserto centrale tricolore, la Nazionale torna a giocare il 6 gennaio 1911.
Questa volta i vertici federali pensano che bisogna finalmente decidere quale sia il colore della maglia.
Una prima proposta è quella di rendere ufficiale la maglia bianca adornata dallo stemma Savoia, in modo da riproporre la fascia centrale della bandiera nazionale, questa proposta viene però rigettata perché il bianco è il colore della Pro Vercelli, squadra in quegli anni in lite con la Federazione. La proposta successiva è una maglia che riprende lo stemma di casa Savoia con il bordo azzurro, proposta che viene accettata. Il blu Savoia è una tonalità di blu poco più chiara del blu pavone, con il codice internazionale HEX #4B61D1. L’origine del blu Savoia risale al 20 giugno 1366, quando Amedeo VI di Savoia, al momento di partire per una crociata in terra santa, decise che sulla nave ammiraglia della sua flotta di 17 navi sventolasse uno stendardo azzurro.
Il colore azzurro venne scelto anche in onore della Madonna, a cui la famiglia Savoia era molto devota. Come detto il 6 gennaio 1911 l’Italia torna in campo, sempre alla Civica Arena milanese, indossando la prima maglia azzurra. Avversaria di giornata l’Ungheria che vince 1-0. La divisa è composta da una maglia azzurra con collo a girocollo chiuso da laccetti, sul petto lo scudo Savoia di grosse dimensioni.
La Federazione forniva solo le maglie, pantaloncini e calzettoni restano a carico dei giocatori che indossano quelli in dotazione alle squadre di appartenenza. II portiere è ancora vestito come i giocatori di campo.

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